cornice
precedente Settembre 2018 successivo
lun mar mer gio ven sab dom
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Garden Club "Perugia"

Via Vivenza 108 - 06129 Perugia

E-mail: gardenclubperugia@gmail.com

Presidente: Giuseppina Massi Benedetti  

 

Vicepresidenti: Silvia Nannarone Frenguelli

                          Lalla Spagnoli

 

Iniziativa in corso

 

SANTA MARGHERITA

 

2011 – DAL VALLONE AL PARCO SANTA MARGHERITA-una risorsa verde per la città

2012 – SANTA MARGHERITA –il Parco condiviso

 

In occasione della Giornata Nazionale del Giardino, arrivata alla sua IX edizione, il Garden club Perugia si pone l'obiettivo di divulgare e approfondire la conoscenza della Natura, attraverso uno studio approfondito dei suoi tanti parchi pubblici e un'educazione rispettosa dell'ambiente. Nel suo ruolo di tutela del paesaggio -come è riconosciuto dal Ministero per l'Ambiente ai Garden Club aderenti all’ UGAI- il Garden Club Perugia vuole promuovere la cultura del verde e della sua valorizzazione, sollecitando una sorta di controllo sociale del territorio e puntando su due priorità: la partecipazione e il rispetto da parte di tutti. La partecipazione del resto, costruisce una comunità e avvicina i cittadini fra loro e alle Istituzioni. Il Garden Club è intervenuto in difesa del paesaggio da lungo tempo, con un’attività intensa e articolata, come quella che ha riguardato lo storico giardino del Campaccio, attività protrattasi per tre anni consecutivi, proponendo alla cittadinanza la riscoperta e la riappropriazione del Giardino, supportando e diffondendo un progetto di riqualificazione di questa importante zona verde, con il risultato che “Il Campaccio” -come fin qui definito dai perugini- da un giardino abbandonato , sta diventando oggi “La Cuparella” -nome riproposto per il luogo dal Garden club nel 2008- un giardino oggetto di attenzione e di iniziative anche di altre associazioni cittadine.

Dal 2011 il Garden Club Perugia ha iniziato ad occuparsi del Parco di Santa Margherita, considerato non solo da un punto di vista estetico, ma valutato in elemento chiave, per il miglioramento della qualità della vita e per la salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale ed economico, nella convinzione che esso possa offrire un prezioso simbolo indentitario, capace di riaprire il dialogo tra passato e nuove generazioni.

Perché Santa Margherita? Perché è un luogo magico, miracolosamente conservato nel corso dei secoli, un luogo prepotente, e insieme fragile, di cui, al solo entrarci, rimane addosso tutta la sua incredibile bellezza, perché è un parco storico, con oltre nove secoli di vita, occupato nell'800 dal Manicomio fino alla riforma Basaglia del '78 e poi restituito alla città. Oltre alla suggestione di camminare in mezzo alle Palazzine o Padiglioni del complesso ospedaliero, testimoni ancora parlanti di quella che fu la cosiddetta Igiene mentale, il vastissimo territorio, considerando la parte terminale che si allunga fino a Ponte S. Giovanni, circa 150 ettari, permette di apprezzare una straordinaria varietà di piante, che in questo periodo sono addirittura un balsamo per la mente, e che è dovere di tutti preservare e mantenere, poiché rappresentano un esempio di biodiversità urbana, di cui noi tutti dobbiamo divenire custodi responsabili e concreti.

Il Parco si estende al di sotto delle mura urbiche, in direzione nord-est fino a Ponte S. Giovanni e costituisce un vero e proprio bacino naturale, un vero polmone verde di circa 150 ettari, con una raggiera di fossi che si riversano sul Tevere, su cui si affaccia mezza Perugia, dal Borgo Bello di S. Pietro, passando per S. Domenico fino a Monteluce. La parte superiore del Parco ha già una destinazione naturale: alcune palazzine, sono già date in uso all' Università. Importante il fatto che con la rivitalizzazione di Monteluce il Parco, confinando con esso, assume un’importanza strategica, diventa fondamentale ed è necessario usare molta cautela e attenzione, per preservarlo da scelte inopportune. Il Parco è un paesaggio che unisce parecchie realtà urbanistiche circostanti, (quartiere S. Pietro, S. Domenico, Monteluce, Centro Storico e Ponte S. Giovanni), con cui deve essere messo in grado di dialogare, per promuovere attività e funzioni legate al benessere psico-fisico del cittadino e alla qualità ambientale della città. Quindi questo territorio crea un sistema di Verde Urbano, che si può sviluppare solo con un approccio progettuale delicato, in equilibrio fra diritti e doveri, attenzione e passione, emozione e progetti. In linea con questo approccio, in seguito alla Giornata Nazionale del Giardino 2011, e alla collaborazione successiva del 24 ottobre con la FUA (Fondazione Umbra Architettura), si è concretizzato un gruppo di lavoro, formato dalle nostre due associazioni in primis, GARDEN CLUB e FUA, a cui si sono aggiunte le Istituzioni, le associazioni private, che ha prodotto un progetto di fattibilità, a cui anche gli studenti, come primi fruitori del verde, potranno portare un contributo personale, grazie alla loro creatività e fantasia. Infatti la fruizione del verde all'interno di una scuola è in genere piuttosto passiva, perché insegnanti e studenti non vengono coinvolti nella sua gestione né nell'immaginare destinazioni e variazioni possibili per uno spazio che, invece, li riguarda da vicino e potrebbe vederli protagonisti di indagini, ricerche e progettazioni partecipate.

Di conseguenza nel 2012 con la IX Giornata Nazionale del Giardino del 14 aprile Il tema biennale indicato dall’UGAI per le prossime “Giornate del Giardino” “Giardini condivisi. Valorizzazione del verde in città”, è stato trasformato in “ Santa Margherita - Il Parco condiviso”.

La manifestazione si è sviluppata in un momento di incontro, socializzazione e collaborazione delle Istituzioni scolastiche - Istituto per Geometri e Liceo Scientifico Galilei, Università per Stranieri, Facoltà di Agraria, Provincia, Comune e Istituzioni sanitarie, con il fine di costruire una coscienza ambientale, coniugata in chiave moderna e sostenibile, che può essere il vero motore della rinascita del Parco e del miglioramento della città.

L'auspicio sarebbe che lo spazio del Parco, spesso dequalificato, possa trasformarsi in un giardino usufruito da tutta la comunità, adottato da coloro che lo frequentano e lo abitano, in questo caso, soprattutto dagli stessi studenti. I vantaggi sono evidenti.

Per tutto ciò è indispensabile la collaborazione allargata dei cittadini, giovani e adulti, invitati a svolgere un ruolo attivo di attenzione per la costruzione del futuro assetto del giardino, non solo, ma anche per la salvaguardia della nostra città,  affinché tutti coloro che partecipano, se ne sentano responsabili e quasi "tutori".

Per sottolineare il rapporto uomo-ambiente, ed i profondi legami con le piante e la terra - valori da riscoprire attraverso piccoli gesti che hanno il sapore dell'eternità - sono state messe a dimora due piante di tasso nell’area verde di fronte alla Palazzina Valitutti, a ricordo di M. Luisa Bavicchi, Consigliere e Segretaria del Garden Club, recentemente scomparsa, che aveva particolare attenzione per questa importante area della città.